Stranger Post-it

Stranger Post-it

“Qual è il discrimine per far nascere un sospetto?!”

Questo è l’interessante quesito con cui si chiude un bel post apparso su Sonetto Bit qualche giorno fa. Lungi da me valutare la bontà della campagna pubblicitaria (anche se per il solo fatto che se ne sia parlato credo si possa tranquillamente parlare di successo!). Da psicologo, sono molto più interessato all’interrogativo “epistemologico” – passatemi il termine! – che l’autrice pone e alla reazione emotiva citata (PANIC), e che evoca alla mia memoria alcuni studi di psicologia sociale aventi come tema l’influenza delle emozioni sulla percezione di vulnerabilità.Ebbene, la domanda è difficile e non ho chiaramente la risposta. Tuttavia mi interroga e mi invita a riflettere: credo che la soluzione sia
Continua a leggere
“Translation Problem”, neuroscienze e fenomenologia

“Translation Problem”, neuroscienze e fenomenologia

In futuro saremo obbligati a “tradurre” nel quotidiano ogni scoperta proveniente dal mondo neuroscientifico? Saremo costretti a modificare il modo in cui concepiamo e parliamo delle emozioni e dei nostri sentimenti in seguito alla pubblicazione di autorevoli studi che ci informano su quali siano le aree corticali attive mentre guardiamo la foto della nostra fidanzata/o, o mentre la/lo stiamo pensando? Finiremo per prendere le decisioni migliori solo perché abbiamo capito come funziona in termini neurobiochimici e cognitivi il processo di decision making?

Questo si chiede con un certo stupore Neuroskeptic riprendendo il neanche troppo provocatorio paper pubblicato recentemente da alcuni ricercatori olandesi, avente appunto come tema il “Translation Problem“. Per Translation Problem si intende proprio … Continua a leggere